Da Robert Bresson a Paul Schrader fino ad arrivare alla poetica matissiana di Rick Beerhorst

L'uscita di Pickpocket nelle sale cinematografiche nel 1959 venne salutata da critica e pubblico con grande entusiasmo. Louis Malle, all'epoca redattore della rivista Arts, ne parlò come di una delle quattro o cinque date della storia del cinema. Robert Bresson mise in scena una pièce cinematografica centrata sul ruolo di Michel (interpretato da Martin LaSalle), ladro meschino che sguazza nella mediocrità di rapine e furti che non conoscono la trasgressione. Debitore di Dostoevskij, Michel potrebbe uguagliare Raskolnikov se non fosse per quella mancanza di violenza e cattiveria insiti nel personaggio protagonista di Delitto e castigo. Le implicazioni psicologiche ravvisabili nell'atto di rubare rappresentano, per Michel, le motivazioni che lo spingono a continuare una vita fatta di stenti senza la progettualità di un lavoro. alla base del gesto di rubare È vero, Michel potrebbe trovare un lavoro. 


«Quando ho visto Pickpocket di Robert Bresson, nel 1969, ho capito che c’era una connessione profonda tra un’educazione religiosa e la mia presenza profana. C’era un legame con lo stile, e da lì è venuta l’ispirazione per parte del mio stile. Quel film mi ha fatto intuire che poteva esserci un posto per me nel cinema. Facevo il critico e non pensavo ci fosse spazio per me, ma poi ho visto questo film su un ragazzo che scrive un diario e ho pensato potessi fare qualcosa di simile. Tre anni dopo ho scritto Taxi Driver…».
A parlare è Paul Schrader, critico cinematografico e sceneggiatore di alcuni tra i film che hanno fatto la storia di Hollywood come  Yakuza, Obsession - Complesso di colpa, Taxi Driver, Toro scatenato,  American Gigolò (di quest'ultimo è stato anche regista). 
L'educazione religiosa di cui parla Schrader deriva dall'ambiente famigliare e dagli studi presso il Calvin College, un istituto scolastico della Christian Reformed Church in Illinois. 


Lo stesso College è stato frequentato da Rick Beerhorst, artista e scultore, laureatosi presso l'Università dell'Illinois Urbana-Champaign.
Spiritualità, scienza, ricerca, arte escrittura sono i tasselli di un puzzle che si regge su un preciso ambiente culturale e indicano la strada da seguire a Paul Schrader e Rick Beerhorst che, nel tempo, capiranno come intrecciare i fili dell’infinito con quelli del finito.

Rick Beerhorst


Paul Schrader (a sua volta ispirato da Robert Bresson) e Rick Beerhorst muovono i primi passi nello stesso ambiente educativo e scolastico, distaccandosi ben presto da quel contesto per trovare, in modo autonomo e indipendente, la loro personalità perché, parafrasando Jung, è solo guardandosi dentro che troviamo il nostro vero Io

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