Annie Ernaux beyond Words: De Gruyter Brill pubblica il primo volume di studi internazionali a cura di Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty
Annie Ernaux beyond Words: Images
and Scenes è il primo volume della collana Chiasma edito da De Gruyter Brill,
dedicato agli studi internazionali sulla Premio Nobel Annie Ernaux. Questo
volume, così come l'intera collana, è curato da Michèle Bacholle e
Jacqueline Daugherty e riunisce studiose, studiosi e artisti intorno a una
domanda che attraversa da sempre, in forme diverse, la scrittura di Annie
Ernaux: che cosa accade alle parole quando entrano in relazione con le
immagini, con il cinema, con il teatro, con il corpo e con la scena? Annie
Ernaux beyond Words: Images and Scenes nasce proprio dall’esigenza di osservare
l’opera della scrittrice francese oltre i confini della pagina verso la fotografia,
così profondamente legata alla costruzione della memoria ernausiana, ma anche verso gli adattamenti cinematografici e teatrali, le immagini in movimento, le forme
della performance che diventano strumenti attraverso cui interrogare la natura e la
genesi di una scrittura che ha continuamente messo alla prova le categorie
tradizionali della letteratura.
L’intento di questo primo volume è quello di proporre nuove letture del rapporto tra Annie Ernaux e i linguaggi transmediali e affronta le trasposizioni cinematografiche di opere come L’Événement, Passion simple, gli adattamenti teatrali di Mémoire de fille e L’Événement, fino a Les Années Super 8 realizzato dalla stessa Annie Ernaux insieme al figlio David Ernaux-Briot. Il carattere interdisciplinare è uno degli elementi centrali del progetto: il volume mette in dialogo letteratura, fotografia, cinema, teatro, arti performative e studi culturali, attraverso contributi provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti.
Ho partecipato a questo progetto
con un breve saggio dal titolo “From A Girl’s Story to Memoria di ragazza: the
Auto-Socio-Biographical Three-Dimensionality of Annie Ernaux in Italian
Theaters”, dedicato a Mémoire de fille, libro per me, come ho avuto modo di
dire anche in altre occasioni, fondante come scrittrice e come donna. Il mio
saggio prende le mosse da quella che ho definito la tridimensionalità
autosociobiografica di Memoria di ragazza e ne segue il passaggio dalla pagina
alla scena teatrale italiana. Al centro della riflessione c’è il lavoro di
Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu, di cui ricostruisco anche la
genesi attraverso un’intervista a Daria Deflorian. Un percorso tra scrittura, memoria, corpo e scena, per osservare che cosa accade alle parole di
Ernaux quando escono dalla pagina e incontrano altre forme di espressione.
Annie Ernaux beyond Words segna un punto fondamentale del mio percorso di studi e ricerca (nonché personale) su Annie Ernaux perché mi ha permesso, dopo molti articoli, approfondimenti, dopo la biografia romanzata e altri saggi (uno dei quali in uscita per Transeuropa), di uscire dal perimetro prevalentemente italiano e di portare il mio lavoro dentro un confronto scientifico internazionale, mettendo in dialogo la mia ricerca con quella di studiose e studiosi provenienti da esperienze, discipline e Paesi differenti. Ed è qualcosa che sento particolarmente perché il mio rapporto con la scrittura di Annie Ernaux non è mai stato soltanto un oggetto di studio. Negli anni ha accompagnato e attraversato la mia scrittura, le mie domande sul corpo, sulla memoria, sull’esperienza femminile e sul modo in cui una vicenda individuale possa diventare materia collettiva.
Sono quindi profondamente grata a
Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty per aver accolto il mio contributo e
per aver costruito uno spazio nel quale linguaggi e prospettive differenti
possono incontrarsi intorno all’opera di Annie Ernaux e uscire dalla stessa
osservando forme, immagini, corpi e memorie che continuano a generare.
Approfondimenti
Annie Ernaux beyond Words: Images and Scenes
Le curatrici
Michèle Bacholle, Ph.D., CSU Professor of French presso la Eastern Connecticut State University, è cofondatrice di Annie Ernaux International Studies. I suoi studi più recenti sono dedicati, tra le altre, ad Annie Ernaux, Chloé Delaume e Linda Lê, e alle registe Céline Sciamma e Julia Ducournau. Nel 2026 Bloomsbury Academic ha pubblicato il suo ultimo libro, Violence and Rebellion in Contemporary French Women’s Autofiction, dedicato alle diverse forme di violenza di genere e alle pratiche di ribellione nella letteratura e nella società francese contemporanea.
Jacqueline Dougherty, Ph.D., è Lecturer in Foreign Languages presso la University of Pennsylvania e cofondatrice di Annie Ernaux International Studies. Tra le sue pubblicazioni figurano “Errance identitaire et entre-deux chez Marguerite Duras et Annie Ernaux”, “L’Événement from Page to Screen” e “‘Je suis entrée dans l’image et je crève’: Les Années Super 8 and the Emancipation of the Frozen Woman”. È inoltre di prossima pubblicazione il suo studio “Annie Ernaux’s Ekphrastic Intermediality: Image, Scène and Inter-photo-texte in The Other Girl”.

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