Golgotha, Edvard Munch


Il 1900 si apre con un'opera che non smetterà di far sentire la sua forza anche nei decenni a venire: Golgotha di Edvard Munch. Il Crocifisso di Munch esprime una poetica differente da quella a cui eravamo abituati nel secoli precedenti: solitudine ma anche estraneità, nessun potere salvifico ma solo una figura che si erge su una "folla angosciata, anonima e oppressa da un cielo plumbeo". E' una dialettica che si insinua tra i due secoli e denota una fragilità psicologica che sarà la stessa che porterà all'emergere dell'alienazione e dello smarrimento topoi tipici del ventesimo secolo. 
Si avverte quel senso di angoscia già presente in una delle sue opere precedenti, L'urlo... interminabile che attraversava la natura. 

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