Femminismo: i libri che tutti dovrebbero leggere

Speciale Giornata Internazionale della Donna
Artiste, casalinghe, sportive, lavoratrici instancabili, mamme, scrittrici, nonne a tempo pieno, sorelle, orfane, sole e appassionate, cantanti, vetriniste, fotografe, insegnanti, colleghe di lavoro, amiche, ascoltatrici. 
Donne non si nasce, lo si diventa (S. de Beauvoir).  

Continua l'excursus sulle Donne che hanno contribuito a cambiare il punto di vista femminile. Vengono presentati tre testi fondamentali che non possono mancare nelle vostre librerie.
Tre donne diverse, un'unica voce.

Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood edito da Ponte alle Grazie (Traduttore: Camillo Pennati)
Questo romanzo distopico di Margaret Atwood esplora il potere e il genere attraverso la storia di Difred, un'ancella nella Repubblica di Galaad. Il romanzo ha vinto il Premio Arthur C. Clarke 1987 e il Governor General's Award ed è stato candidato al Premio Nebula, al Premio Prometheus e al Booker Prize. Nel 1990 il romanzo è stato adattato per il grande schermo nell'omonimo film diretto da Volker Schlöndorff e nel 2017 per la televisione nell'omonima serie.

Illustration by Tim McDonagh

Io so perche' canta l'uccello in gabbia di Maya Angelou edito da Beat (Traduttore: Maria Luisa Cantarelli)
Racconto coraggioso e struggente dell'infanzia e fanciullezza di Maya Angelou nell'America razzista degli anni '30. Una voce, quella dell'autrice che si innalza oltre le urla, i pianti, i sogni infranti, la discriminazione e la sofferenza. E' attraverso la forza della sua voce che Maya Angelou trova il coraggio per raccontare cosa significa riprendere le redini della propria vita spezzata e rialzarsi con tenacia, più forti di prima. Barack Obama l'ha definita "una donna veramente fenomenale, una voce che ha aiutato generazioni di americani e ha spinto tutti noi a essere migliori".

Il murale dedicato a Maya Angelou realizzato dall'artista Shepard Fairey all'entrata della Dr. Maya Angelou Community High School in South L.A.(Wally Skalij/Los Angeles Times )

Una stanza tutta per sé
di Virginia Woolf edito da Feltrinelli (Traduttore: Livio Bacchi Wilcock, J. Rodolfo Wilcock)
Il saggio di Virginia Woolf del 1929 sottolinea la necessità di uno spazio sia letterale che figurativo per le donne in letteratura, mettendo in luce i fallimenti sociali che hanno soffocato le donne dell'epoca. "L’unica vita eccitante è quella immaginaria. Appena metto in moto le rotelle nella mia testa non ho più molto bisogno di soldi o di vestiti, e neppure di una credenza, un letto a Rodmell o un divano".

http://www.the-declaration.org/2013/11/07/works-by-cindy-song/

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