giovedì 16 aprile 2020

Giovanissimi di Alessio Forgione, candidato al Premio Strega 2020

Soccavo, la periferia di Napoli, è un quartiere rassegnato allo scorrere del tempo, lontano dalla retorica e dalla patina stereotipata di molti racconti comuni. E' una Napoli in cui Alessio Forgione ritorna nel suo secondo libro, perché certe città le hai nella pancia ed è con quei luoghi che ti devi confrontare ogni giorno.
Giovanissimi edito da NNeditore, candidato nella dozzina del Premio Strega 2020, è un romanzo rappresentativo di una certa idea di umanità ritagliata in un arco temporale riconducibile agli anni novanta. La storia viene affidata a Marocco (Marco Pane): il suo sguardo ruvido e disincantato dipinge la condizione di adolescente in un viluppo di dolori, rancori e impudenze.


Marocco, così soprannominato da tutti per il colore olivastro della sua pelle e la folta chioma scura, ormai divenuto adulto rimembra la sua giovinezza attraverso aneddoti e ricordi che compongono quel dipinto rappresentativo in continua oscillazione tra l'impeto delle prime volte (la scoperta della libertà, le trasgressioni a scuola, il sesso, le droghe), e il bisogno di essere amato, di sentirsi parte di una famiglia, accettato e desiderato.
Dopo che la madre se n'è andata senza lasciare traccia, Marocco ha imparato a vivere con un padre burbero e schivo che, tuttavia, si rivelerà, nel tempo, sempre più complice nei confronti del figlio. Serena, la prima fidanzata di Marocco, avrà un ruolo fondamentale nella trasformazione del ragazzo verso una giovinezza sempre più marcata, così come fondamentali saranno i suoi amici. 

Sopravvivere al dolore: pura velleità illusoria? Marocco prova a dare una risposta al dolore impegnandosi nel calcio nella speranza che la fama e il successo futuri possano spostare l'attenzione della madre nuovamente su di lui ("come quei pensieri che dimentichi di avere, ma che poi te ne ricordi e non puoi più ignorarli"), immergendosi nelle letture di Dylan Dog, lasciandosi cullare da sogni a base di ufo e alieni. Prova a sopravvivere al dolore seguendo le orme di Lunno, l'amico di qualche anno più grande che metterà a rischio il suo già fragile quotidiano. 

Marocco urla il suo dolore, ma nessuno è in grado di sentirlo. I suoi pensieri ci travolgono per intensità e ferocia. La sua voce, profonda e onesta, si espande e ci raggiunge mentre il giovane ragazzo si avvicina alla porta d'ingresso dell'età adulta: sarà in quel momento che la vita gli chiederà, con crudele cinismo, un'ultima e amara prova da superare. 

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