venerdì 18 gennaio 2019

Rileggere Fuochi di Marguerite Yourcenar

Una delle iniziative di @CasaLettori sono i reading organizzati su twitter: questa settimana con l'hashtag #VenerdìRileggo è stato proposto Feux di Marguerite Yourcenar, Bompiani Editore.

Bompiani

Raccolta di narrazioni liriche (dalla prefazione poesia in prosa), in Fuochi della Yourcenar convergono l'universalismo letterario della scrittrice, la ricerca poetica e l'approfondimento umano che guardano alla passione e all'amore come risposta, talvolta delirante ed esplosiva, all'esistenza vacua e perduta.

E perduto è l'amore di una giovane Yourcenar che, al momento della stesura di questo manoscritto, vive uno dei drammi umani più comuni e più devastanti: l'amore che non ha possibilità di essere ricambiato. Questo gap emotivo crea nell'autrice una solitudine interiore; la Yourcenar sceglie, forse inconsapevolmente, di lasciarsi andare ai sentimenti ripercorrendo la storia dell'amore "perduto" dei miti classici reinterpretati e rivisitati in chiave moderna, secondo il gusto letterario e le esperienze personali della stessa autrice. Classico e moderno si fondono, quindi, in una lirica senza tempo che avvolge il lettore rendendolo partecipe del dramma della scrittrice.

Fuochi ha per protagonista le donne, che raccontano il loro dolore portando in scena l'epos narrativo della collettività femminile. Come Ovidio aveva reso protagonisti gli eroi maschili, così la Donna raccontata dalla Yourcenar assurge a depositaria delle emozioni.

Su Twitter la lettura di Fuochi di Marguerite Yourcenar promossa da @CasaLettori:






























Quando ti rivedo, tutto ridiventa limpido. Accetto di soffrire.
E tu te ne vai? Tu te ne vai? No, tu non te ne vai: io ti trattengo... Mi lasci nelle mani la tua anima come un mantello... 
 Sei il mio prossimo? No, sei prossimo. Ti compiango come me stessa.  



Non mi ucciderò. Ci si scorda così presto dei morti. 
Non si costruisce una felicità che su fondamenta di disperazione. Penso proprio che ora posso mettermi a costruire. 
Marguerite Yourcenar

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