domenica 23 giugno 2013

Pensieri d'autore. L'infinito viaggiare.


Viaggiare sentendosi sempre, nello stesso momento, nell'ignoto e a casa, ma sapendo di non avere, di non possedere una casa. Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che prima e dopo di lui albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell'infinito dell'universo, ma solo sostarvi, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine.

Claudio Magris, L'infinito viaggiare

2 commenti:

  1. Rilancio con Calvino: "Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti."

    Buon lunedì!

    Talk'n Tea - Il Blog di Greta Rauleac

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  2. Brava Greta, anche questa è una citazione che amo! La prendo come un regalo soprattutto in questo periodo :)

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