26/08/26

Annie Ernaux beyond Words: De Gruyter Brill pubblica il primo volume di studi internazionali a cura di Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty

 

Annie Ernaux beyond Words: Images and Scenes è il primo volume della collana Chiasma edito da De Gruyter Brill, dedicato agli studi internazionali sulla Premio Nobel Annie Ernaux. Questo volume, così come l'intera collana, è curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Daugherty e riunisce studiose, studiosi e artisti intorno a una domanda che attraversa da sempre, in forme diverse, la scrittura di Annie Ernaux: che cosa accade alle parole quando entrano in relazione con le immagini, con il cinema, con il teatro, con il corpo e con la scena? Annie Ernaux beyond Words: Images and Scenes nasce proprio dall’esigenza di osservare l’opera della scrittrice francese oltre i confini della pagina verso la fotografia, così profondamente legata alla costruzione della memoria ernausiana, ma anche verso gli adattamenti cinematografici e teatrali, le immagini in movimento, le forme della performance che diventano strumenti attraverso cui interrogare la natura e la genesi di una scrittura che ha continuamente messo alla prova le categorie tradizionali della letteratura.




Lintento di questo primo volume è quello di proporre nuove letture del rapporto tra Annie Ernaux e i linguaggi transmediali e affronta le trasposizioni cinematografiche di opere come L’Événement, Passion simple, gli adattamenti teatrali di Mémoire de fille e L’Événement, fino a Les Années Super 8 realizzato dalla stessa Annie Ernaux insieme al figlio David Ernaux-Briot. Il carattere interdisciplinare è uno degli elementi centrali del progetto: il volume mette in dialogo letteratura, fotografia, cinema, teatro, arti performative e studi culturali, attraverso contributi provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti.


Ho partecipato a questo progetto con un breve saggio dal titolo “From A Girl’s Story to Memoria di ragazza: the Auto-Socio-Biographical Three-Dimensionality of Annie Ernaux in Italian Theaters”, dedicato a Mémoire de fille, libro per me, come ho avuto modo di dire anche in altre occasioni, fondante come scrittrice e come donna. Il mio saggio prende le mosse da quella che ho definito la tridimensionalità autosociobiografica di Memoria di ragazza e ne segue il passaggio dalla pagina alla scena teatrale italiana. Al centro della riflessione c’è il lavoro di Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu, di cui ricostruisco anche la genesi attraverso un’intervista a Daria Deflorian. Un percorso tra scrittura, memoria, corpo e scena, per osservare che cosa accade alle parole di Ernaux quando escono dalla pagina e incontrano altre forme di espressione.


Annie Ernaux beyond Words segna un punto fondamentale del mio percorso di studi e ricerca (nonché personale) su Annie Ernaux perché mi ha permesso, dopo molti articoli, approfondimenti, dopo la biografia romanzata e altri saggi (uno dei quali in uscita per Transeuropa), di uscire dal perimetro prevalentemente italiano e di portare il mio lavoro dentro un confronto scientifico internazionale, mettendo in dialogo la mia ricerca con quella di studiose e studiosi provenienti da esperienze, discipline e Paesi differenti. Ed è qualcosa che sento particolarmente perché il mio rapporto con la scrittura di Annie Ernaux non è mai stato soltanto un oggetto di studio. Negli anni ha accompagnato e attraversato la mia scrittura, le mie domande sul corpo, sulla memoria, sull’esperienza femminile e sul modo in cui una vicenda individuale possa diventare materia collettiva.


Sono quindi profondamente grata a Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty per aver accolto il mio contributo e per aver costruito uno spazio nel quale linguaggi e prospettive differenti possono incontrarsi intorno all’opera di Annie Ernaux e uscire dalla stessa osservando forme, immagini, corpi e memorie che continuano a generare.



Approfondimenti

Annie Ernaux beyond Words: Images and Scenes 


Le curatrici

Michèle Bacholle, Ph.D., CSU Professor of French presso la Eastern Connecticut State University, è cofondatrice di Annie Ernaux International Studies. I suoi studi più recenti sono dedicati, tra le altre, ad Annie Ernaux, Chloé Delaume e Linda Lê, e alle registe Céline Sciamma e Julia Ducournau. Nel 2026 Bloomsbury Academic ha pubblicato il suo ultimo libro, Violence and Rebellion in Contemporary French Women’s Autofiction, dedicato alle diverse forme di violenza di genere e alle pratiche di ribellione nella letteratura e nella società francese contemporanea.


Jacqueline Dougherty, Ph.D., è Lecturer in Foreign Languages presso la University of Pennsylvania e cofondatrice di Annie Ernaux International Studies. Tra le sue pubblicazioni figurano “Errance identitaire et entre-deux chez Marguerite Duras et Annie Ernaux”, “L’Événement from Page to Screen” e “‘Je suis entrée dans l’image et je crève’: Les Années Super 8 and the Emancipation of the Frozen Woman”. È inoltre di prossima pubblicazione il suo studio “Annie Ernaux’s Ekphrastic Intermediality: Image, Scène and Inter-photo-texte in The Other Girl”.




La fin de l’été

“Beau temps. On a mis tous les enfants à cuire ensemble sur la plage. Les uns rôtissent sur le sable sec, les autres mijotent au bain-marie dans les flaques chaudes. La jeune maman, sous l’ombrelle de toile rayée, oublie délicieusement ses deux gosses et s’enivre, les joues chaudes, d’un roman mystérieux, habillé comme elle de toile écrue”.

 

Colette, En baie de Somme


Joaquin Sorolla, Sur le sable, 1910