venerdì 16 luglio 2021

Tra ossessione e desiderio. Passione semplice di Annie Ernaux diventa un film con Danielle Arbid

 


Tutto ha inizio con un'immagine dalla quale non riesco a prendere le distanze. La ritrovo, ammantata di mistero. Resta lì, tra le pieghe dei giornali accartocciati in una parte della stanza che non curo, lontano dalla finestra e dalla luce, affossata tra libri che non leggo da tempo. È l'immagine di una donna avvolta dalla passione di un amore «perso nella storia» e ritrovato all'ombra dei ricordi. La donna potrebbe avere la mia età oppure la tua, potrebbe essere giovane di quelle giovinezze che sfioriscono in fretta e ciò che resta è un guizzo nostalgico negli occhi. La donna, dicevo, è lì, davanti a me. La osservo, mi nutro della sua bellezza intermittente, sfumata dagli anni. Mi nutro dei suoi gesti sapienti sotto la doccia, poi con il rimmel in mano, mentre improvvisa, davanti alo specchio, un'acconciatura per apparire affascinante. Donna senza tempo. Immortale nel momento in cui la passione farà vibrare il suo corpo.


È questa l'immagine che mi porto appresso da quando ho letto Passione semplice di Annie Ernaux (Rizzoli, 1992). Ed è questa l'immagine che non posso dimenticare perché troppe volte, anch'io, «ho misurato il tempo con il mio corpo" scoprendo «di cosa si può essere capaci».


«Sin dal mese di settembre dello scorso anno, non ho fatto nient’altro che aspettare un uomo: che mi telefonasse e che venisse da me». L'io è contaminato dall'attesa dell'uomo. Non un uomo a caso. Lui ha un nome, ha una famiglia, ha una casa che, di ritorno da ogni viaggio di lavoro, lo accoglie e lo definisce. Lui ha un ruolo nella società esattamente come lei. Esseri determinati agli occhi degli altri. Eppure, tutto ciò svanisce quando avviene l'incontro tra i loro corpi. Lui è reale e fantastico al tempo stesso. Quando non c'è diventa un'ossessione, qualcuno da attendere eternamente e che avrebbe dato significato alla sua stessa esistenza. «Vivevo nella crescente ossessione che qualcosa sopravvenisse a impedire il nostro appuntamento».


La passione è rapimento, carnalità, inconsapevolezza, frammentarietà. La passione si consuma nello spazio di un amplesso, sprofonda nelle sabbie mobili dell'immaginazione (quando ci rivedremo, come sarà il nostro prossimo incontro, come giungere al massimo godimento?) per poi riaccendersi grazie a una telefonata, una lettera, poche parole quanto basta, a lei, per attestare l'esistenza dell'uomo.


Passione semplice diventa un film della regista libanese Danielle Arbid intitolato L'amante russo con Laetitia Dosch e Sergei Polunin. Già selezionato da Cannes 2020, il film di Arbid è stato presentato in anteprima mondiale al festival di San Sebastián, successivamente, il dieci giugno scorso, al Cinema Nuovo Sacher a Roma in occasione di Rendez-Vous Festival del Cinema Francese.


Sarà Danielle Arbid a portare in scena quell'immagine che conservo da tempo, l'immagine di una donna perduta nella sua ossessione. «Ero entrata in uno stato in cui nemmeno la realtà della sua voce poteva rendermi felice. Tutto era mancanza senza fine, tranne il momento in cui stavamo insieme a fare sesso. Eppure, ero ossessionata dal momento che sarebbe seguito, quando se ne sarebbe andato. Vivevo il piacere come un dolore futuro». L'ossessione diventa il metro di misura per dare valore al quotidiano. Non solo. L'ossessione sarà anche la fonte dalla quale abbeverarsi per dare nuovo impulso a un amore senza dimensione.

Sono nata a luglio, il mese che taglia, «luce-lama che abbaglia». Mi è sembrato questo il momento più adatto per tentare di accarezzare l'idea dell'ossessione e dell'amore. Perché luglio, mese dell'abbondanza, mi ricorda quanto il mio essere sia al tempo stesso ossessione e rapimento, discordante connubio tra esterno e interno, tra vulnerabilità e profondità. Continua antinomia dove la lingua, esperienza frastagliata piombata tardi nella mia vita così come molti altri avvenimenti, diventa lo spazio bianco nel quale tratteggiare qualcosa di mio.


Aggiornamento: a novembre del 2021, Annie Ernaux è stata invitata all'Institut français di Napoli in occasione della proiezione del film "L'amante russo" tratto dalla sua opera letteraria Passione semplice

Qui il video della serata:


 






venerdì 9 luglio 2021

L’evento della scrittura. Sull’autobiografia femminile in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux (13lab editore)

«Bisognerebbe salutare ogni discorso costruito da una donna. Dico 'salutare' pensando allo sforzo necessario per strapparsi a un godimento afasico, ricettacolo materno, ma anche per tirarsi fuori dalla scia così facile della ripetizione dei sermoni paterni».

Le parole di Julia Kristeva sono un recente regalo (e augurio) da parte di una persona speciale che ha seguito l'inizio di questa avventura, la stesura del mio secondo libro pubblicato il 9 aprile per la casa editrice milanese 13lab (seconda ristampa il 30 aprile).


Richiedi la tua copia in tutte le librerie e sulle piattaforme online:

Il Novecento letterario francese ha portato in scena una scrittura nuova, riflesso di una memoria non più assoggettata a strutture oggettive e soggettive della «domination masculine». Si tratta di una lingua che, per la prima volta, parla alle donne e delle donne, spiega e racconta il sentire e la realtà femminile, si nutre di spazi e tempi propri. Partendo da queste premesse e sulla base delle coincidenze significative (junghiane e non), il libro propone un viaggio alla scoperta dell’affascinante legame tra Colette, Marguerite Duras e Annie Ernaux, tra i testi, gli scritti e le personalità delle tre autrici, che prima di essere tali sono state bambine, adolescenti, amanti e donne. Ognuna ha saputo raccontare se stessa diventando parte di quello stesso racconto. La loro scrittura è l’evento che inaugura l’epoca segnata dall’inclusione, nella letteratura e nella società, del genere e del corpo femminile attraverso le parole, un’epoca che non teme di dare un nome all’indicibile e all’innominabile. Questo viaggio “oltre la carne” racconta di come le tre autrici hanno individuato, nella ricerca autobiografica, la rappresentazione narrativa più autentica della voce femminile. Il libro esplora gli intrecci biografici fra Colette, Marguerite Duras e Annie Ernaux, in un dipanarsi tra letteratura comparata, personali esposizioni aneddotiche, sguardi monografici. Una trattazione a metà strada tra saggistica e narrativa. 

Le recensioni e le interviste al libro sono visionabili alla pagina RASSEGNA STAMPA.


Eventi online e Presentazioni 

L'evento della scrittura su ViaggiLetterari diretta Instagram  martedì 13 aprile ore 21.00 con Giusy Laganà e Federica Funaro. 


L'evento della scrittura presentato tra le novità 2021 della casa editrice in diretta Facebook sabato 17 aprile sulla pagina di LibridaAsporto con Federica Funaro di 13Lab Editore.


L'evento della scrittura su Live Libri in Diretta mercoledì 12 maggio con Giusy Laganà e Mara Lombardo di 13Lab Editore. Qui il link per rivedere la presentazione.


L'evento della scrittura presentato presso il Caffè Letterario della Biblioteca comunale di Terni venerdì 14 maggio con Simonetta Neri, scrittrice e traduttrice.


L'evento della scrittura presentato in diretta sulla  pagina Facebook della libreria Piccoli Labirinti di Parma: Qui il link della diretta: Libreria Piccoli labirinti.


L'evento della scrittura presentato presso la Biblioteca Aldo Fabrizi di Roma venerdì 16 luglio con Gisella Blanco, poetessa e critico.


L'evento della scrittura
presentato presso la Chiesa Castello di San Martino dall'Argine (Mantova) sabato 4 settembre ore 18 con Vanni Buttasi, giornalista della Gazzetta di Parma.


L'evento della scrittura presentato all'interno di Umbria Green Festival mercoledì 8 settembre alle ore 18.00 con Simonetta Neri, traduttrice e scrittrice.


L'evento della scrittura presentato all'interno del programma ReadY mercoledì 13 ottobre alle ore 21.30 da Francesco Campagna (professore e scrittore) e Gisella Blanco (poetessa e critico). Qui il link del canale per vedere la puntata


L'evento della scrittura a BookCity Milano 2021 - Venerdì 19 novembre 2021 La scrittura come ponte per l'inclusione. Confronti fra donne. Con Sara Durantini e Raffaella Musicò, scrittrice e fondatrice della libreria Virginia &Co Monza: Vedi la diretta streaming  


L'evento della scrittura presentato sul canale Instagram de Il lettore medio diretta streaming con Paquito Catanzaro - Mercoledì 26 gennaio 2022


L'evento della scrittura presentato da Anna Lo Piano, scrittrice e giornalista, sabato 9 aprile presso la Libreria La Libroteca di Roma.