venerdì 28 febbraio 2020

Talarico e Luccone al Premio Strega 2020: altri cinque libri proposti dagli Amici della domenica

[Aggiornamento ore 13.25]

Salgono a 35 i libri proposti dagli Amici della domenica per l'edizione del Premio Strega 2020:



Olimpio Talarico con Cosa rimane dei nostri amori edito da Compagnia Editoriale Aliberti proposto da Ferruccio de Bortoli

Leonardo G. Luccone con La casa mangia le parole edito da Ponte alle Grazie proposto da Silvio Perrella

Lorenza Pieri con Il giardino dei mostri edito da Edizioni E/O proposto da Martina Testa

Francesco Longo con Molto mossi gli altri mari edito da Bollati Boringhieri proposto da Marco Cassini

Daniele Vicari con Emanuele nella battaglia edito da Einaudi proposto da Michele Dalai

Luciano Curreri con Volevo scrivere un’altra cosa edito da Passigli Editori proposto da Alessandro Barbero

Cynthia Collu con L’amore altrove edito da DeA Planeta proposto da Ferruccio Parazzoli

Raffaele Mozzillo con Calce. O delle cose nascoste edito da Effequ proposto da Filippo La Porta

Silvia Ballestra con La nuova stagione edito da Bompiani proposto da Loredana Lipperini


Marta Barone con Città sommersa edito da Bompiani proposto da Enrico Deaglio


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martedì 25 febbraio 2020

Napoli Città Libro: Luis Sepùlveda apre le danze dell'edizione 2020

Napoli Città Libro -
Salone del libro e dell'editoria
Dal 2 aprile al 5 Aprile 2020
Stazione Marittima


Dal 2 aprile al 5 Aprile 2020 si svolgerà Napoli Città Libro, il salone del libro e dell’editoria della città di Napoli organizzato dall’associazione Guida alla cultura presieduta da Diego Guida. Grande fermento e grande attesa per gli ospiti che andranno ad arricchire un appuntamento che ha riscosso , già nell'edizione precedente, ottima partecipazione in termini di pubblico e addetti ai lavori.
Dopo "Approdi. La cultura è un porto sicuro", l'edizione 2020 di Napoli città Libro sarà dedicata a  "Passaggi", un tema delicato e mai come in questo momento attuale. 

Ad aprire le danze letterarie Luis Sepùlveda: il 13 Marzo a Palazzo Zevallos lo scrittore terrà una conversazione sul valore della lettura.


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Per approfondimenti sullo scrittore: Tutti i racconti di Luis Sepùlveda


Andy Warhol in the city: arriva a Terni una mostra sul padre della Pop Art

Andy Warhol in the city
dal 30 maggio al 9 agosto 2020
Palazzo di Primavera
Via Giordano Bruno 3
Terni



Dopo la chiusura immediata agli inizi di marzo a causa del Covid19, riapre i battenti a “Palazzo di Primavera”, fino al 9 agosto, la mostra dedicata al padre della pop art Andy Warhol.
Una seconda inaugurazione si è tenuta sabato 30 maggio presso le sale del Palazzo di Primavera.   

Dopo Immaginaria, un nuovo appuntamento nella città umbra che ha sempre più bisogno di un forte rilancio culturale e di un interlocutore attento e ricettivo.   
L'eclettismo di Andy Warhol verrà presentato alla città e a tutta la regione Umbria. Dal mito di Marilyn Monroe, al fascino di Liz Taylor e Liza Minnelli, dal carisma di Mao Zedong e Che Guevara alle storiche bottiglie di Coca Cola e le leggendarie scatole di zuppa Campbell’s: sono molte  le creazioni artistiche di Warhol che potranno essere ammirate fino al 3 maggio. Oltre 130 le opere esposte, con una formula propositiva davvero particolare e tutta da scoprire.

Immergendosi nelle creazioni di Warhol sarà possibile entrare in contatto con il processo di azione-creazione che sta alla base del suo modus operandi: il prodotto si fonde con con la riproduzione e con l'immaginazione. Non ci sono confini semantici o artistici. Gli stessi concetti di significato e significante si compenetrano imponendo, pertanto, un nuovo modo di fare arte, esteriorizzando l'interno e interiorizzando l'esterno.

La cultura di massa così come la letteratura e la produzione dei media rappresentano dei bacini preziosi per Warhol che lo affascinano e lo stregano a tal punto da influenzare le sue serie grafiche e molti dei suoi dipinti. C'è un continuo tentativo da parte dell'artista di distorcere il significato originario del linguaggio fumettistico e pubblicitario al quale attinge, una caccia all'errore nelle immagini che appartengono alla cultura popolare e che lo ispirano, una volontà di sovvertire quelli che sono i parametri artistici e ideologici, simboli per la società americana.

In questo gioco di trasformazione anche gli aspetti più banali della vita quotidiana assumono, attraverso il procedimento artistico di Warhol, una specifica collocazione e importanza, mostrando la loro forza e la loro potenza.

Informazioni sulla mostra 

La mostra sarà visitabile fino al 9 agosto ogni giovedì e venerdì dalle 16 alle 20, mentre ogni sabato e domenica oltre che in orario pomeridiano sarà visitabile anche la mattina dalle 10.30 alle 13.

L’organizzazione consiglia la prenotazione delle visite sul sito internet www.pubbliwork.it/andy-warhol (indicando data e orario previsti) o al numero 340.8115727, per poter meglio organizzare gli accessi.

Accesso consentito, comunque, anche a chi non dovesse essersi prenotato, ma eventualmente scaglionato in base alla capienza massima della sede espositiva.

Garantiti, inoltre, il controllo del rispetto delle distanze e le opportune misure di sanificazione.

Immutate le tipologie di biglietto, che comprende anche il tour nelle sezioni dedicate alla Pop Art emergente a firma Pier Giuseppe Pesce, Lucrezia Di Canio e Mark Kostabi: intero €10, ridotto A €7 (ragazzi 6-18 anni); ridotto B €5 (universitari e pensionati); gratuito per bambini in età prescolare e persone disabili.

L'organizzazione è a cura dell'agenzia Pubbliwork Eventi in collaborazione con l’associazione nazionale “New Factory Art” che raccoglie l’adesione di numerosi collezionisti italiani sul tema “Pop Art”. Insieme hanno voluto proporre un excursus sia delle sue radici europee attraverso opere poco conosciute ma molto importanti, come il Book of my garden o il Gold Book, realizzato da Warhol in occasione della sua prima mostra personale presso la Bodley Gallery di New York, sia di quelle estrose creazioni che negli anni hanno saputo raggiungere una notorietà che sfiora il mito. 

Tra le altre iniziative, da segnalare anche un’interessante opportunità studiata in collaborazione con Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane: coloro che raggiungeranno Terni con i treni regionali e vorranno visitare la mostra, esibendo il biglietto ferroviario potranno usufruire di uno sconto all’ingresso.

lunedì 24 febbraio 2020

Chiara Valerio e Alessio Forgione tra le nuove proposte al Premio Strega 2020

Altri 5 titoli che vanno ad aggiungersi al 20 già proposti dagli Amici della domenica per il Premio Strega 2020:


Chiara Valerio con Il cuore non si vede edito da Einaudi proposto da Jhumpa Lahiri

Ilaria Rossetti con Le cose da salvare edito da Neri Pozza proposto da Wanda Marasco

Sebastiano Mondadori con Il contrario di padre edito da Manni proposto da Giovanni Pacchiano

Alessio Forgione con Giovanissimi edito da NN Editore proposto da Lisa Ginzburg

Ilaria Bernardini con Il ritratto edito da Mondadori proposto da Paolo Sorrentino


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La pittura informale in Elio Cassarà: intervista per WSI

Questo articolo è apparso sulla rivista Wall Street International. Ne pubblichiamo un breve estratto.


Verso la fine di gennaio, con l’avvicinarsi dei giorni della merla (il cui significato ormai sfugge a molti), ho avuto il piacere di pranzare con Elio Cassarà in un piccolo e poco noto ristorante del centro storico di Roma, quei luoghi senza tempo nascosti dagli sguardi indiscreti del passeggio quotidiano. Sono tornata a casa con l’intento di scrivere per fermare sulla carta l’incontro con una delle voci più interessanti del panorama artistico contemporaneo, colui che ha fatto dell’Informale e dell’Astrattismo la sua filosofia di vita senza, con ciò, precludersi il piacere della scoperta e della continua conoscenza. Nell’intervista che segue, mi appresto a raccogliere quanto ci siamo detti sulla sua arte e sullo stato dell’arte.

giovedì 20 febbraio 2020

Valeria Parrella, Gipi e Gianrico Carofiglio tra i nuovi titoli proposti al Premio Strega 2020

Salgono a 20 i titoli proposti dagli Amici della domenica per questa edizione del Premio Strega:


Gianrico Carofiglio con La misura del tempo edito da Einaudi proposto da Sabino Cassese

Gipi con Momenti straordinari con applausi finti edito da Coconino Press proposto da F. Piccolo

Laura Imai Messina con Quel che affidiamo al vento edito da Piemme proposto da Lia Levi

Valeria Parrella con Almarina edito da Einaudi proposto da Nicola Lagioia

Lorena Spampinato con Il silenzio dell’acciuga edito da Nutrimenti proposto da Lidia Ravera


Tra i primi venti titoli proposti il nostro sostegno va al romanzo di Valeria Parrella, Almarina di cui già avevamo parlato in questa recensione: Almarina, l'ultimo libro di Valeria Parrella (Einaudi Editore)

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mercoledì 19 febbraio 2020

Sulle tracce di Maria Lai: il film/documentario al MAXXI in anteprima mondiale

Oggi, mercoledì 19 febbraio, verrà presentato in anteprima mondiale, dalle 21 alle 23, il film/documentario “Sulle tracce di Maria Lai” nell’ambito dell’Extra DOC Festival.


Il film ricostruisce la storia, il percorso e il lascito di una figura iconica dell'arte: Telai Tele cucite,  Pani, ma anche le Scritture, il progetto “Legarsi alla montagna”realizzato con i cittadini di Ulassai nel 1981.

Il film/documentario sarà corredato da materiali di repertorio, testimonianze e contributi di chi ha avuto il privilegio di stare al fianco di Maria Lai.  

Cinema al MAXXI è prodotto da Fondazione Cinema per Roma CityFest, Fondazione MAXXI e Alice nella Città.

“Sulle tracce di Maria Lai” è scritto e diretto da Maddalena Bregani con la consulenza scientifica di Davide Mariani. Il film è stato prodotto da LaGalla23 productions, Montaggio Pietro Daviddi. Opere di Maria Lai © Archivio Maria Lai, SIAE 2019. Realizzato in collaborazione con Fondazione Stazione dell'arte Ulassai e Archivio Maria Lai. Con il patrocinio di Comune di Ulassai. Realizzato con il contributo di Sardeolica.

https://www.maxxi.art/events/sulle-tracce-di-maria-lai/

La Tate Modern festeggia 20 anni con i lavori di Yayoi Kusama e Louise Bourgeois

Tate Modern Turns 20
Mostre - Spettacoli - Eventi: inclusi i lavori di Yayoi Kusama e Louise Bourgeois
11 maggio 2020 
Bankside, London SE1 9TG


La Tate Modern celebrerà il 20 ° anniversario della sua apertura. La giornata sarà caratterizzata da un programma dedicato a mostre e spettacoli, incluso il ritorno dell'iconica artista scultrice e performer Louise Bourgeois, nonché l'apertura di una mostra speciale dedicata all'artista giapponese Yayoi Kusama.

Per celebrare l'anniversario verrà allestita una mostra focalizzata sul lavoro di una delle più celebri artiste contemporanee internazionali. Si tratta di Yayoi Kusama: Infinity Rooms sarà una rara occasione per sperimentare due delle coinvolgenti installazioni di mirror room dell'artista affiancate a foto e riprese di opere di prima esecuzione ed eventi in studio. Si potrà ammirare Infinity Mirrored Room - Filled with the Brilliance of Life, una delle più grandi installazioni di Kusama fino ad oggi, originariamente realizzata per la sua retrospettiva del 2012 alla Tate Modern. Inoltre ci sarà Chandelier of Grief, una stanza che crea l'illusione di un universo sconfinato di lampadari a cristallo rotanti.

Infinity Mirrored Room
Chandelier of Grief
Le mostre della Tate Modern sono famose per la loro audacia nell'abbinamento di opere d'arte che esplorano le connessioni tra più artisti appartenenti ad epoche e luoghi diversi. Per celebrare il 20° anniversario, i visitatori troveranno una nuova serie di 20 abbinamenti dislocati in tutto il museo per mostrare la vasta gamma di proposte e storie della collezione della Tate. Questi includeranno il gigantesco ragno Maman di Louise Bourgeois, il primissimo lavoro che i visitatori incontrarono quando la Tate Modern aprì nel 2000, che tornerà alla Turbine Hall a maggio. La monumentale scultura in bronzo sarà abbinata a un'esibizione meditativa di Lee Mingwei, Our Labyrinth. La performance è incentrata su una ballerina che spazza silenziosamente i granelli lungo un percorso tortuoso, facendo eco ai temi della domesticità, della fragilità e della memoria nell'opera borghese.

Altre tre esibizioni della collezione di Tate saranno visibili durante la giornata di celebrazione: A Life (Black & White) di Nedko Solakov che vede due operai dipingere le pareti in bianco e nero a turno in un ciclo infinito, Balance of Power di Allora & Calzadilla che coinvolge tre praticanti di yoga in uniformi militari mentre eseguono una sequenza di "pose da guerriero" yoga e Tunga Xifópagas Capilares entre Nós che presenta una coppia di gemelli collegati dai capelli intrecciati.

Altri punti momenti di esplorazione riguardano l'archivio allestito per l'occasione che racconterà la storia di Tate Modern attraverso film, immagini, oggetti e modelli, insieme a storie orali di coloro che hanno avuto un ruolo nello sviluppo del museo.

martedì 18 febbraio 2020

A Mantova la prima edizione della Biennale di Fotografia Femminile

Biennale di Fotografia femminile 
Dal 5 marzo all'8 marzo 2020
Organizzata da Associazione la Papessa 
con la direzione artistica di Alessia Locatelli
Mantova


In una società in cui ancora non esiste una piena parità di genere e la cui storia è spesso raccontata da occhi maschili, la fotografia al femminile è poco rappresentata e spesso stereotipata e la Biennale di Fotografia femminile è l’occasione per dare la giusta visibilità a importanti progetti di eccezionali fotografe da tutto il mondo.
Grazie al supporto e al Patrocinio del Comune di Mantova e al Patrocinio della Provincia di Mantova la Biennale avrà luogo in location talvolta chiuse al pubblico e in luoghi storici permettendo così di scoprire la città attraverso punti di vista diversi dall’ordinario.
Il tema di questa prima edizione è il lavoro, un tema quanto mai attuale e scottante, che riguarda tutti, al di là del genere, ma un tema particolarmente delicato se declinato al femminile; la Biennale ha quindi, tra gli altri, lo scopo di veicolare messaggi di uguaglianza attraverso la fotografia. La professione fotografica è una delle industrie che vede una maggioranza di uomini tra le sue file, anche se negli ultimi anni numerose fotografe sono salite alla ribalta del grande pubblico dimostrando di avere dalla loro forza, ingegno e sensibilità per affrontare tematiche anche forti e crude.

Anna Mia Davidson

Le fotografe invitate a questa prima edizione della Biennale sono:
Rena Effendi
Transylvania: built on grass
Fotografa e documentarista originaria dell’Azerbaijan, con la fotografia indaga l’umano, le persone e la cultura in contesti di ingiustizia sociale, conflitto e sfruttamento. Transylvania: built on grass è un colorato scorcio di vita nelle remote campagne della Romania.

Sandra Hoyn
Fighting for a Pittance
Fotografa tedesca, inizia la sua carriera nel 2005 come fotogiornalista per riviste ed ONG a cui affianca progetti personali focalizzati sul sociale, sui diritti umani e sull’ambiente. A Mantova propone un crudo documentario fotografico sulla boxe infantile praticata in Tailandia: una serie di immagini in bianco e nero che documentano la durezza dei combattimenti minorili di boxe e lo sfruttamento ad essi connessi. Le foto mostrano non solo la violenza del ring, ma anche la pressione psicologica che va di pari passo con la competizione sfrenata. Bambini e bambine si allenano portando il loro corpo e la loro mente al limite, mentre vestono gli abiti di lottatori adulti.

Annalisa Natali Murri
Cinderellas
Fotografa freelance italiana, dopo il diploma alla scuola di fotografia architettonica ed urbana ed una laurea in ingegneria, avvia una serie di progetti personali e documentaristici, ispirati a questioni sociali ed alle loro conseguenze psicologiche. Alla Biennale porta un intenso lavoro sulle Hijras transessuali del Bangladesh, un tempo venerate e rispettate per la loro appartenenza al “terzo genere”, oggigiorno queste donne transgender soffrono invece gravi situazioni di povertà e negazioni di diritti, trovandosi costrette a prostituirsi per sopravvivere. Ma non è la tragedia di queste discriminazioni che ci viene mostrata nelle immagini in bianco e nero di Murri. Il suo ritratto delle Hijiras è piuttosto un incontro intimo, silenzioso e profondamente rispettoso.

Claudia Corrent
Vorrei
Bolzanina con una passione per la fotografia sin da giovanissima, studia filosofa, approfondendo simultaneamente l’aspetto comunicativo ed estetico dell’immagine. Cogliere il Genius loci paesaggistico è la sua missione principale. Esplorando il concetto di “vita laburista”, i dittici del progetto Vorrei ritraggono adolescenti studenti di una scuola professionale.

Daro Sulakauri
The Black Gold
Studia cinema e fotografia a Tbilisi, in Georgia, per poi diplomarsi in fotogiornalismo documentaristico all’ICP di New York. The Black Gold ci porta nel vivo delle condizioni lavorative dei minatori georgiani di Chiatura: ogni giorno gli uomini si avviano verso le miniere, lavorando in condizioni durissime e pericolose per 8-12 ore al giorno per un salario di 270 dollari. Il progetto è accompagnato da un’installazione video.

Stefania Prandi

Nausicaa Giulia Bianchi
Women Priests Project
Fotografa documentarista profondamente orientata sui temi della spiritualità legata al femminile e al divino. Il suo lavoro documenta la missione di “disobbedienza”, rinnovamento e spiritualità condotta dalle donne prete.

Eliza Bennett
A Woman’s work is never done
Autrice inglese con un Master of Fine Arts alla London Art School porta un progetto sul ricamo che è tradizionalmente associato all’idea di lavoro femminile, inteso come opera minuziosa e agile, distante dalla fatica fisica del lavoro maschile. Eliza Bennett utilizza lo strato superiore della sua pelle come tessuto da ricamo sovvertendo così la contrapposizione tra lavoro maschile e femminile. Attraverso l’uso di una tecnica considerata femminile, l’artista restituisce l’immagine rappresentativa delle mani di donne impiegate in occupazioni ancillari e invisibili alla società, mostrando come il lavoro delle donne sia ben lungi dall’essere facile e leggero. Il suo progetto prevede un’installazione video.

Erika Larsen
Quinhagak. Works between 2015-2019
Fotografa e narratrice statunitense è molto nota per i suoi saggi. Documenta le culture che mantengono stretti legami con la natura “dove il paesaggio è estremamente importante per le persone”. Le sue opere sono esposte in mostre monografiche e collettive in gallerie di New York, Washington, Phoenix, Los Angeles, Mosca, Barcellona, Bologna e molte altre città. Il lavoro che porta è ambientato a Quinhagak, la quale si trova sul fiume Kanektok sulla riva est della baia di Kuskokwim, meno di un miglio dalla costa del Mare di Bering in Alaska, dove Larsen è tornata regolarmente durante gli ultimi quattro anni. Le immagini prodotte sono note del tempo che ha trascorso in questi luoghi, un tempo - parte di una storia collettiva - che, sommandosi, forma un’unione di tempi sovrapposti.

Effendi_Transylvania
Betty Colombo
La Riparazione, progetto realizzato con Save the Planet e Canon
Classe 1975, è una fotoreporter italiana che lavora con le principali testate giornalistiche italiane e straniere occupandosi prevalentemente di reportage di viaggio e attualità. Il rapporto tra uomo e natura è qualcosa di controverso e stupefacente. La Terra cambia, un po’ per se stessa e molto a causa nostra. Ma il pianeta sa muoversi per auto-ripararsi e così cerca di fare l’uomo. L’uomo distrugge il pianeta e poi lo cura, entrambi si feriscono a vicenda per poi aggiustarsi. Questo lavoro parla di riparazione; riparare il guasto per conservare al posto di cambiare. Quattro finestre su altrettanti momenti in cui l’uomo e la natura cercano un dialogo per la salvezza comune. Quattro serie raccontano un territorio colpito da un incendio, un trapianto di polmoni, il salvataggio di un animale, un intervento di chirurgia plastica a seguito di un’ustione.

lunedì 17 febbraio 2020

L'informale di Elio Cassarà in mostra alla Galerie De Drom di Kröpelin

Elio Cassarà Solo Exhibition 
Dal 1 agosto al 31 ottobre 2021 
Galerie De Drom 
Kröpelin, 
Germania

Questo articolo è apparso sulla rivista Wall Street International Magazine. Ne pubblichiamo un breve estratto.

L’informale nella poetica di Elio Cassarà. Courtesy of Bugno Art Gallery
Instancabile studioso della luce in tutte le sue sfumature e percezioni, autodidatta dell'informale, coerente verso i propri studi ma costantemente incline alla ricerca, Elio Cassarà esercita l'arte con animo pacato e risoluto riuscendo a coinvolgere l'osservatore e portandolo nel suo mondo, un luogo dove l'epicentro energetico ha origine all'interno della tela e il colore è fondamentale per il processo di movimento.
Cresciuto tra i profumi e i colori della Sicilia, Cassarà ha lasciato la terra che gli ha dato i natali per approdare prima nella laguna veneziana poi in Germania, dove attualmente vive. Il suo percorso artistico ha positivamente risentito di questi spostamenti. Un girovago al servizio dell'arte? Si potrebbe dire che sia lui stesso a cercare l'arte per trattenerla, per farla propria, donandole una nuova significazione attraverso ogni sua opera. In questo senso assistiamo a una spinta artistica che tende sempre più a superare i confini della figurazione per abbracciare una libertà espressiva accentuata soprattutto nell'uso delle forme e dei colori. Il linguaggio visuale di Cassarà si tinge di essenzialismo, il colore si fa sempre più autonomo, la stessa intensità delle pennellate, decise e risolute quasi a voler sottolineare l'urgenza della loro stessa esistenza, denotano una ricerca linguistica in grado di rendere visibile l'invisibile, percepibile l'elemento spirituale insito in ogni colore.

Premio Strega 2020: continuano le proposte degli Amici della domenica

Proseguono i titoli per il Premio Strega 2020 proposti dagli Amici della Domenica. Di seguito l'elenco:


Viola Di Grado con Fuoco al cielo edito da La Nave di Teseo proposto da Maria Rosa Cutrufelli

Rosario Palazzolo con La vita schifa edito da Arkadia proposto da Giulia Ciarapica

Francesca Pansa con Nessuna notte è infinita edito da Rizzoli proposto da Aurelio Picca

Daniele Mencarelli con Tutto chiede salvezza edito da Mondadori proposto da Maria Pia Ammirati

Lodovica San Guedoro con Amor che torni… Un’educazione sentimentale edito da Felix Krull  proposto da Paolo Ruffilli



Alfredo Palomba con Teorie della comprensione profonda delle cose edito da Wojtek proposto da Antonella Cilento

Remo Rapino con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio edito da Minimum fax proposto da Maria Ida Gaeta

Jonathan Bazzi con Febbre edito da Fandango Libri proposto da Teresa Ciabatti

Enrico Vanzina con Mio fratello Carlo edito da HarperCollins proposto da Masolino D’Amico

Giuseppe Lupo con Breve storia del mio silenzio edito da Marsilio proposto da Salvatore Silvano Nigro


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Per vedere la prima cinquina proposta continua qui

L'incoscienza secondo Karine Tuil, La Tartaruga Edizioni

Questo articolo è apparso sulla rivista LuciaLibri. Ne pubblichiamo un breve estratto.


Uno spaccato della società francese contemporanea, un’indagine sociale iperrealista che racconta la forza dei sentimenti umani con grande lucidità: l’ultimo romanzo di Karine Tuil, L’incoscienza (513 pagine, 22 euro), edito in Italia da La Tartaruga nella traduzione di Raffaella Patriarca, ci accompagna dietro le quinte della politica francese in una storia intricata e intrigante dove le passioni e i desideri sono continuamente contaminati dalla violenza.
La storia dell’11 settembre è fatta di immagini e ricordi, frasi spezzate, voci che arrivano da lontano. Difficile da raccontare. Karine Tuil parte da questa storia, che ha coinvolto tutti, in un modo o nell’altro. È da qui che spicca il volo de L’incoscienza, dall’11 settembre, per planare sui soldati francesi in Afganistan. A turbare la scrittrice sarà l’agguato a Uzbin durate il quale un gruppo di soldati francesi ha perso la vita per mano dei talebani. Una storia di cui si parla poco, dirà più tardi la Tuil, e sulla quale lei ha posto l’attenzione.

martedì 11 febbraio 2020

Premio Strega 2020: ecco i primi titoli in gara proposti dagli Amici della domenica


Il Premio Strega 2020 si apre con i primi nomi segnalati dagli Amici della Domenica. Di seguito e in ordine alfabetico:

Errico Buonanno con Teresa sulla Luna edito da Solferino
Proposto da Chiara Gamberale

Angelo Ferracuti con La metà del cielo edito da Mondadori
Proposto da Paolo Di Stefano

Giorgio Ghiotti con Gli occhi vuoti dei santi edito da Hacca
Proposto da Biancamaria Frabotta

Ezio Sinigaglia con L’imitazion del vero edito da TerraRossa Edizioni
Proposto da Lorenza Foschini

Sandro Veronesi con Il Colibrì edito da La Nave di Teseo
Proposto da Accademia degli Scrausi

lunedì 10 febbraio 2020

Studio 54: Night Magic. La mostra al Brooklyn Museum

Studio 54: Night Magic
Dal 13 marzo al 5 luglio 2020
Brooklyn Museum
200 Eastern Parkway
Brooklyn, 
New York 11238-6052


Studio 54: Night Magic è la prima mostra che traccia la storia del locale più glamour e rivoluzionario di New York tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Design, cinema, moda, musica, arte: in quegli anni tutto ruotava attorno al nightclub più chiacchierato di Midtown Manhattan. 
Situato in un ex teatro dell'opera con il palcoscenico innovativo rivisitato come pista da ballo, Studio 54 è diventato uno spazio di liberazione creativa. Molti sono gli artisti che hanno trascorso le loro serata in questo nightclub: da Andy Warhol a Mick e Bianca Jagger, da Truman Capote a Yves Saint Laurent passando per Elizabeth Taylor, Liza Minnelli e Michael Jackson, per citare solo alcuni nomi. 




La mostra al Brooklyn Museum offre un percorso storico e artistico degli anni d'oro di Studio 54 attraverso oltre 600 oggetti che vanno dal design della moda, disegni, dipinti, film e musica per l'arredamento e archivi estesi. Una tappa importante per ripercorrere la storia radiosa, la politica sociale e l'estetica pionieristica della discoteca più iconica di tutti i tempi nata sullo sfondo della guerra del Vietnam, dei movimenti per i diritti civili a livello nazionale, le lotte LGBTQ e per i diritti delle donne, in una New York City quasi in bancarotta che vuole rialzarsi, che ha fame di trasformazioni sociali e creative. Il crollo del mercato immobiliare ha attratto una varietà di artisti, stilisti, scrittori e musicisti, catalizzando l'invenzione di nuove forme d'arte, tra cui generi musicali come punk, hip-hop e disco music. Nessun luogo come Studio 54 ha incarnato al meglio la trasformazione della New York di quegli anni. 

giovedì 6 febbraio 2020

Il Senato approva la legge per la promozione e il sostegno della lettura

E' stato approvato all'unanimità nella giornata di ieri, 5 febbraio 2020, il ddl Lettura: il disegno di legge per la promozione e il sostegno della lettura. 

Photo by Susan Yin on Unsplash

Dal Ministro per i beni e le attività culturali verrà adottato ogni tre anni il Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura detto Piano d'azione (con un Fondo la cui dotazione è di 4.350.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020). Il primo Piano d'azione dovrà essere adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura 

Le finalità:
a) diffondere l'abitudine alla lettura, come strumento per la crescita individuale e per lo sviluppo civile, sociale ed economico della Nazione, e favorire l'aumento del numero dei lettori, valorizzando l'immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale, anche attraverso attività programmate di lettura comune;
b) promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e la fruizione;
c) valorizzare e sostenere le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da soggetti pubblici e privati, anche in collaborazione fra loro, favorendone la diffusione nel territorio nazionale e, in particolar modo, tra le istituzioni pubbliche e le associazioni professionali del settore librario;
d) valorizzare e sostenere la lingua italiana, favorendo la conoscenza delle opere degli autori italiani e
la loro diffusione all'estero, anche tramite le biblioteche;
e) valorizzare la diversità della produzione editoriale, nel rispetto delle logiche di mercato e della concorrenza;
f) promuovere la formazione continua e specifica degli operatori di tutte le istituzioni partecipanti alla
realizzazione del Piano d'azione;
g) promuovere la dimensione interculturale e plurilingue della lettura nelle istituzioni scolastiche e nelle biblioteche;
h) prevedere interventi mirati per specifiche fasce di lettori e per i territori con più alto tasso di povertà educativa e culturale, anche al fine di prevenire o di contrastare fenomeni di esclusione sociale;
i) favorire la lettura da parte delle persone con disabilità o con disturbi del linguaggio e dell'apprendimento, anche mediante la promozione dell'utilizzo degli audiolibri e delle tecniche del libro parlato nonché di ogni altra metodologia necessaria alla compensazione dei bisogni educativi speciali;
l) promuovere la dimensione sociale della lettura mediante pratiche fondate sulla condivisione dei testi e sulla partecipazione attiva dei lettori;
m) promuovere un approccio alla lettura in riferimento alla valorizzazione delle competenze richieste
dall'ecosistema digitale, connesse alla lettura ipertestuale, alla lettura condivisa, all'ascolto di testi registrati e alla postproduzione di contenuti, come integrazione alla lettura su supporti cartacei.

Inoltre Il Piano d'azione contiene altresì indicazioni per azioni volte a:
a) favorire la lettura nella prima infanzia anche attraverso il coinvolgimento dei consultori, della pediatria di famiglia e delle ludoteche;
b) promuovere la lettura presso le strutture socio-assistenziali per anziani e negli ospedali mediante iniziative a favore delle persone ricoverate per lunga degenza;
c) promuovere la lettura negli istituti penitenziari mediante apposite iniziative a favore della popolazione detenuta, con particolare attenzione agli istituti penali per minorenni;
d) promuovere la parità di accesso alla produzione editoriale in favore delle persone con difficoltà di lettura o con disabilità fisiche e sensoriali, in coerenza con i princìpi e le regole dell'Unione europea e
dell'ordinamento internazionale;
e) promuovere la lettura presso i teatri, anche in collaborazione con le librerie, all'interno delle programmazioni artistiche e culturali e durante i festival;
f) promuovere l'istituzione di un circuito culturale integrato per la promozione della lettura, denominato « Ad alta voce », con la partecipazione delle istituzioni scolastiche, delle biblioteche di pubblica lettura e delle altre istituzioni o associazioni culturali presenti nel medesimo territorio di riferimento.

Centro per il libro e la lettura

La predisposizione della proposta del Piano d'azione, il coordinamento e l'attuazione delle attività del Piano d'azione nonché il monitoraggio delle attività pianificate e la valutazione dei risultati sono affidati al Centro per il libro e la lettura. Il Centro per il libro e la lettura dà conto, ogni due anni, in un apposito documento, degli esiti del monitoraggio e della valutazione dei risultati di cui al periodo precedente. Il documento è trasmesso alle Camere. Per le attività preliminari e successive all'adozione del Piano d'azione, il Centro per il libro e la lettura, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, può avvalersi di collaboratori esterni, conferendo, entro il limite di spesa di 150.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020, fino a tre incarichi di collaborazione a persone di comprovata qualificazione professionale per la durata massima di trentasei mesi.

Comuni e Regioni

I comuni e le regioni, nell'esercizio della propria autonomia, compatibilmente con l'equilibrio dei rispettivi bilanci, aderiscono al Piano d'azione attraverso la stipulazione di patti locali per la lettura intesi a coinvolgere le biblioteche e altri soggetti pubblici, in particolare le scuole, nonché soggetti privati operanti sul territorio interessati alla promozione della lettura.

Capitale italiana del libro

Al fine di favorire progetti, iniziative e attività per la promozione della lettura, il Consiglio dei ministri assegna annualmente ad una città italiana il titolo di Capitale italiana del libro. Il titolo è conferito all'esito di un'apposita selezione, svolta secondo modalità definite, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. La selezione avviene sulla base dei progetti presentati dalle città che si candidano al titolo di Capitale italiana del libro. I progetti della città assegnataria del titolo sono finanziati entro il limite di spesa di 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020. Il titolo di Capitale italiana del libro è conferito a partire dall'anno 2020.

Carta della cultura

Viene inoltre istituita la Carta della cultura per l'acquisto di libri, prodotti e servizi culturali da parte di cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati. La Carta della cultura è una carta elettronica di importo nominale pari a euro 100, utilizzabile dal titolare, entro un anno dal suo rilascio, nei pagamenti per l'acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN.

Albo delle librerie di qualità

Al fine di promuovere un ampio pluralismo culturale ed economico nonché di accrescere la qualità della lettura, è istituito, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, l'Albo delle librerie di qualità. Il marchio di libreria di qualità è concesso al punto di vendita e non all'impresa. Esso ha validità di tre anni, rinnovabile, a domanda, per il successivo triennio, previa verifica della permanenza dei requisiti per l'iscrizione nell'Albo.

Incentivi fiscali per le librerie

Al fine di potenziare le attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, l'autorizzazione di spesa è incrementata di 3.250.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020. Ai fini dell'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 3.250.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020.

Banksy a Visual Protest: 80 opere in mostra a Roma al Chiostro del Bramante

Banksy a Visual Protest

Dal 21 marzo al 26 luglio 2020
Chiostro del Bramante, Roma
Via Arco della Pace 5
Roma
info@chiostrodelbramante.it
http://www.chiostrodelbramante.it


Immagina una città in cui i graffiti non fossero illegali, una città in cui tutti potessero disegnare dove vogliono. Dove ogni strada fosse inondata di miriadi di colori e brevi espressioni. Dove aspettare in piedi l’autobus alla fermata non fosse mai noioso. Una città che desse l’impressione di una festa aperta a tutti, non solo agli agenti immobiliari e ai magnati del business. Immagina una città così e scostati dal muro – la vernice è fresca. Ci vuole del fegato, e anche tanto, per levarsi in piedi da perfetti sconosciuti in una democrazia occidentale e invocare cose in cui nessuno altro crede – come la pace, la giustizia e la libertà.

Banksy a Visual Protest: circa 80 opere, in un percorso espositivo rigoroso, che raccontano il mondo di Banksy. All’interno dell’architettura cinquecentesca del Chiostro del Bramante, a Roma, trova spazio l’artista “sconosciuto” che ha conquistato il mondo grazie a opere intrise di ironia, denuncia, politica, intelligenza, protesta.

Da Love is in the Air a Girl with Balloon, da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMV, dalle prove di stampa per il libro Wall & Piece ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD.

Il percorso espositivo copre un arco temporale dal 2001 al 2017. Tutte le opere provengono da collezioni private.

mercoledì 5 febbraio 2020

Recensione: L'evento di Annie Ernaux pubblicato da L'Orma Editore

Questo articolo è apparso sulla rivista LuciaLibri. Ne pubblichiamo un breve estratto.

Una delle frasi più potenti di Annie Ernaux riguarda «l’arte della memoria». L’unica alla quale non possiamo sottrarci. «J’ai le sentiment de creuser toujours le même trou», scrive Ernaux ne L’Écriture comme un couteau. Ed è probabilmente questo spirito che ci accompagna nella lettura de L’evento (128 pagine, 15 euro), edito in Francia da Gallimard e pubblicato in Italia da L’Orma Editore nella magistrale traduzione di Lorenzo Flabbi. Il fascino è racchiuso in una scrittura «au-dessous de la littérature», che proprio in questo terreno trova la sua naturale collocazione. Una scrittura definita, non impropriamente, «autosociobiografica» da Pierre-Louis Fort. La trasposizione del sentire femminile circoscritto ad un evento traumatico e scandaloso al tempo stesso prende le mosse da una lacerante alterità esistenziale per approdare a una consapevolezza e integrità dove memoria personale e storicità si fondono creando una sintesi dialettica che si risolve sul piano del reale e nell’incontro con il lettore.


Il racconto dell’aborto clandestino è un atto coraggioso di denuncia del fallimento sociale e diventa, allo stesso tempo, una forma di violazione di un tabù letterario. Siamo nel 1963 nella Francia della legalità e dell’uguaglianza ma anche nella Francia dove è illegale l’aborto. «I figli dell’amore sono sempre i più belli» dirà il dottore alla giovane Ernaux, all’epoca studentessa universitaria, fingendo di non comprendere la rabbia negli occhi della ragazza. Sull’agenda lei annoterà: “E’ orribile: sono incinta”. Il tempo intercorso tra la rielaborazione autobiografica della vicenda e l’esatto momento in cui si è verificato l’evento non impedisce alla Ernaux di svelare quello che ha provato, squarciando il velo del silenzio che induce ed obbliga a tacere «le vittime di un tempo, con la scusa che le cose sono cambiate».

Sociologica, politica, reale, esigente, la scrittura di Annie Ernaux scava tra le parole, al limite del dolore, un dolore, tuttavia, necessario che giustifica da sempre la sua ricerca etnografica del sesso e del desiderio e la sua capacità di fusione dell’indagine antropologica con la sacralità della scrittura. Continuamente in bilico, alla ricerca di un equilibrio tra storia individuale e storia collettiva, Annie Ernaux racconta “l’evento indimenticabile” senza tradire se stessa, dimentica di quel che potrà pensare il lettore e sollecitando, nello stesso, un pensiero critico. In questo processo di rielaborazione autobiografica, Annie Ernaux mette al centro il suo sentire oscillando dal silenzio all’esposizione, dal non detto al detto, costruendo, in questo modo, un rapporto etico ed intimo con il lettore.

Si potrebbe dire, altresì, che in questa (ri)scrittura dell’evento Annie Ernaux si restituisce a se stessa, rendendo conto delle sue azioni, offrendole ai posteri, così come potrebbe accadere durante un percorso di psicoanalisi.

Utilizziamo il nostro corpo per molti scopi. Lo celebriamo in molti modi. Annie Ernaux ha avuto il coraggio di ascoltare il suo corpo e di tradurre in parole la sua voce, il messaggio più intimo e recondito. A noi l’onore di custodire le sue memorie.






Parte del mio studio sull'opera letteraria di Annie Ernaux è contenuta nel mio ultimo, L'evento della scrittura. Sull’autobiografia femminile in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux pubblicato da 13lab Editore libro